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Poche idee ma ........... confuse!!!

Un pò del mio mondo

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<>-<>-<>-<> Il Blocknotes della mia vita! <>-<>-<>-<>

><-><-><->< Lo specchio della mia mente! ><-><-><-><

 

   

Ognuno di noi ha 3 cose nella vita:

IL FIUTO, LA PRESENZA E UN MAZZO Di CHIAVI;

sono le chiavi della propria vita e bisogna solo trovare la toppa giusta.

 

 

 

 

 

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Il mio errare solitaria nella notte

 mi ha condotta sin qui,nel vostro regno

Spero che la mia presenza non vi crei disturbo

Vi auguro una serena e oscura serata

E vi porgo i miei ossequi

 
img49/5493/firmavp9.jpg  
Nov. 11
Alessandrawrote:
Image and video hosting by TinyPic
Nov. 11
riccardowrote:

NAPOLI E' VISTA COME UNA CITTA' DA EVITARE RICETTACOLO DELLA CRIMINALITA', E DEI RIFIUTI.

MA NAPOLI NON E' QUESTO, NAPUL E' MILLE CULUR...  ANCHE SE IL "MARRONE" A VOLTE DOMINA....

 
Nov. 3
ciao!!!
Cerco adepti per il club anti vasco, è solo una cosa spassosa, niente di serio...
Vieni a dare un'okkiata:
Grazie mille!!!
Oct. 29
Buongiorno caro...
il paracadute non l ho mai portato con me..
forse per questo il baratro è ancora aperto...
buon inizio settimana... infernal kisses
Oct. 28
Photo 1 of 6
June 10

. . . Notte

… mi giro e mi rigiro nel letto …

… le lenzuola si arricciano attorno al mio corpo mentre la mia mente si dipanna tra ciò che era, ciò che è e ciò che sarà …

 mezzanotte …

… l’una …

… le due …

… il sonno che oramai ha lasciato nuovamente il posto alla lucidità e alla razionalità solite …

… uno …

… due ..,

   … dieci ..,

       … cento …

… mille pensieri di ciò che avevo, di ciò che avrei voluto e di ciò che ho …

… valutazioni in una notte contraddistinta da questa pioggia cadente che mi accompagna col suo ticchettar la ringhiera del mio terrazzo …

… un futuro che avrei desiderato nel passato …

… un presente che scorre nell’insperato futuro mai realizzatosi . . .

… una donna fantastica …

una Moglie fantastica

… un sogno in questa notte senza sonno …

… una realtà che finalmente mi appartiene …

… insieme ci lasciamo sopraffare dalle tenebre e da questo sonno inaspettato …

… buona notte vita mia!!!

... Domani sarà un’altra giornata!!!

… Un’altra giornata tutta nostra!!!

 

April 04

Everything by Lifehouse

 

Citazione

Discussione su YouTube - Everything by Lifehouse
  
November 10

Memento audere semper

Ti criticheranno sempre,

parleranno male di te e sarà difficile incontrare qualcuno

al quale tu possa andare bene così come sei;

quindi: Vivi come ti dice il cuore … fai tutto ciò che senti di buono … !

Una vita è un’opera di teatro senza prove generali!

Quindi: canta, ridi, balla, vivi intensamente ogni momento della tua vita …

Prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.

(Charlie Chaplin)

October 15

The sounds of my jogging

Ecco i testi di due delle canzoni ke oggi ho ascoltato con il volume "a palla" durante la mia ora di jogging.
Fantastiche, mettono una carica . . .
 

 

 

66 (Diabolus in musica)

LINEA 77 feat. SUBSONICA

 

Sei l’affanno il brivido la perdita
del ritmo regolare del respiro
Mi nascondo
dietro parole inutili
Righe parallele che non si incontrano
Destini quasi a perdersi
nell’infinito
E non fermarti adesso

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

Le conseguenze
che mi aspettano
nascoste dietro la luce soffusa
della stanza mi assalgono
comprimono il cervello
stringono la presa e mi confondo
non respiro più
lo sguardo cade su un particolare ormai dimenticato
la testa gira ferma tutto voglio scendere
da questa paranoia

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa

Ora che non sei più solo
ora che cosa c’è
l’incertezza di restare appeso ad un filo
con la paura di volare alto
confondo nello spazio
vuoto
ridendo mi nascondo
cado
non c’è più spazio per l’indecisioni
prendere o lasciare accettare
di cadere ancora
ancora

Libero TU SEI di essere LIBERO DI ESSERE
Niente più NIENTE PIU’ di un numero

SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa
SEI quello che è stato SEI il mio passato che non tornerà
TUTTO QUELLO CHE desideravo avere tempo fa

 

 

_____________________________________________________________________________________________________________________________________

 

 

LA GLACIAZIONE

SUBSONICA

 

Gelidi tramonti
un tempo erano fuoco sulla terra,
gelidi i tuoi occhi
due orbite in un cielo senza luce.
Nel tuo cuore il vento
l'eclissi di una sazia e spenta civiltà.

Questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà.

Muoiono le stelle,
tra gli ultimi bagliori e un assordante nulla.
Sò che non mi senti,
noi ci riscalderemo tra i rottami ardenti.

Quando il vuoto esploderà, esploderà
perchè il vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà.

Gelidi tramonti
un tempo erano fuoco sulla terra,
muoiono le stelle
tra gli ultimi bagliori e un assordante
nulla.

Quando il vuoto esploderà, esploderà
perchè il vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà
questo vuoto esploderà, esploderà....

 

October 14

Blood and rose

Vermiglio è il sangue che scorre dalle vene e opalina è la pelle che perde vitalità. La vita scivola via come quel sangue che riempie il pavimento sotto di me.

Ora non importa quanto una cosa ci faccia male: rinunciare a quella cosa ci fa’ ancora più male.

Esattamente come questo involontario rinunciare alla vita.

Strazianti tremori scaturiscono dalle ferite invisibili del cuore che inietta “vita” in un corpo che la vita sta perdendo.

Fulgidi sprazzi di sogni e opachi ricordi del passato mi tengono compagnia in questo lento spegnersi.

Vivere, morire: sinonimi di vita.

Il futuro si contrae e ci si avvicina alla linea dell’orizzonte pronti a scavalcarla per poi godersi un nuovo panorama rinascendo in quello sconosciuto fondale.

Saette di fuoco continuano a trafiggere il mio cuore.

Mi sforzo di mantenere  vivi gli ultimi ricordi che il tempo sta cancellando come la pioggia fa’ con le impronte, anche se credo che quando la comunicazione cadrà, qualcosa pure rimarrà. Solo in questo mi rimane di sperare: nel futuro che sempre più velocemente si trasforma nel presente e altrettanto velocemente si tramuta nel passato.

                                             onlydreaming

 

LIFE IS SHORT: LIVE IT.

October 01

Pietre di musica

. . . Note di fango scritte su un cuore ormai di pietra riempiono il petto della statua che, al sole e alle intemperie, trascorre la sua “vita”.

Il freddo marmo ripudia la pioggia che le scivola addosso, proprio come il mio corpo ripudia le forze.

Il sole splendente non riesce a scaldare la dura e pallida pietra, ma riesce solo a farla passare in modo repentino dal caldo al freddo, con un’ escursione termica che lascia sulla superficie solo crepe e croste secche, ma non una reale traccia del tempo trascorso.

Il cuore rimane freddo nonostante l’alternanza del tempo, lasciando trasparire solo ipocrite sensazioni e menzognere emozioni.

Un’altra giornata è trascorsa e un’altra notte si avvicenda in attesa di poter cedere il passo all’ennesima alba, in un peregrinar statico del tempo.

 

Bluice Half Dark

 

 

 

September 04

Gli angeli

GLI ANGELI (VASCO ROSSI)

 

Quello che si prova
non si può spiegare qui
hai una sorpresa
che neanche te lo immagini
dietro non si torna
non si può tornare giù
Quando ormai si vola
non si può cadere più….
Vedi tetti e case
e grandi le periferie
E vedi quante cose
sono solo “fesserie”…
E da qui….e da qui…
…qui non arrivano gli angeli
con le lucciole e le cicale..
E da qui….e da qui….
“non le vedi più quelle estati lì”
“quelle estati lì”

Qui è logico
cambiare mille volte idea
ed è facile
sentirsi da buttare via!!
Qui non hai “la scusa”
che ti può tenere su
Qui la notte è buia
e ci sei soltanto tu
Vivi in bilico
e fumi le tue Lucky Strike
e ti rendi conto
di quanto le maledirai…..

E da qui….e da qui…
qui non arrivano “gli ordini”…
a insegnarti la strada buona…
E da qui….e da qui….
QUI NON ARRIVANO GLI ANGELI!!

September 02

heart, mind and soul

 

. . . Il cuore duole per il coraggioso addio.              battito

 

battito. . . la mente si strugge perché sa che questa è la realtà.

 

. . . il corpo affaticato si abbandona al futuro.    battito

 

battito    . . . l’animo si strappa dal corpo per giungere da lei.

 

ETERNAMENTE “FOREVER TOGETHER”!

 

 

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August 29

Il passato futuro

. . . giro la chiave di accensione nel cruscotto della mia macchina e il motore, con un rombo cupo e sommesso, si avvia, ingrano la marcia e le gomme, vincendo l’inerzia naturale, cominciano a rotolare sulla strada e metro dopo metro  mi avvicino sempre di più all’autostrada.

Alle spalle mi lascio ricordi e momenti.

Ho liberato delle ultime cose la mia stanza, così come si pulisce una lavagna dai segni lasciati dal gesso e una parte di esse è qui con me in questo viaggio, tant’è che ho un portabagagli pieno di cose, oggetti  ke voglio tenere con me nella mia “nuova vita” e un cuore pieno di sensazioni.

Ho salutato con un bacio le persone care e ho detto ADDIO alle persona amata, una carezza e un ultimo sguardo ai miei “piccoli”.

Prendo la borsa con un panino e una bottiglia d’acqua che mi terranno compagnia in questo lungo ed infinito viaggio, insieme a qualke canzone.

Sento le lacrime accalcarsi negli occhi, ma con un sorriso di circostanza le provo a celare almeno fino alla chiusura della porta dell’ascensore e poi le lascio scendere sul mio volto, scendono copiose una dopo l’altra, senza tregua, mi manca il fiato.

Esco all’aperto e cammino, corro verso la macchina a testa bassa e sento le lacrime che continuano a cadere e nel frattempo sento addosso gli sguardi lontani, sempre più lontani delle persone che mi vedono andar via.

Salgo in macchina e . . .

 

 

ps. Porto questo brano con me e molti lo conoscono: è il discorso alla radio tenuto nel film Radiofreccia ed è pienamente coerente al “viaggio” che mi accingo a fare:

“CREDO NELLE ROVESCIATE DI BONINBA E NEI RIF DI KATE RICHARDS, CREDO  . . .  AL DOPPIO SUONO DI CAMPANELLO DEL PADRONE DI CASA CHE VUOLE L’AFFITTO OGNI PRIMO DEL MESE, CREDO CHE OGNUNO DI NOI SI MERITEREBBE  DI AVERE UNA MADRE E UN PADRE CHE SIANO DECENTI CON LUI ALMENO FINCHE’ NON SI STA’ IN PIEDI; CREDO CHE UN INTER COME QUELLO DI CORSO MAZZOLA E SUAREZ NON CI SARà MAI Più; MA NON è DETTO CHE NON CE NE SARANNO ALTRE BELLE IN MANIERA DIVERSA; CREDO CHE NON SIA TUTTO QUA, PERò, PRIMA DI CREDERE IN QUALCOS’ALTRO, BISOGNA FARE I CONTI CON QUELLO CHE C’è QUA; E ALLORA MI Sa CHE CREDERò PRIMA O POI IN QUALCHE DIO; CREDO KE SE MAI AVRò UNA FAMIGLIA, SARà DURA TIRARE AVANTI CON TRECENTOMILA AL MESE; PERò, CREDO ANCHE CHE SE NON LECCHERò CULI COME Fa IL MIO CAPOREPARTO DIFFICILMENTE CAMBIERANNO LE COSE; CREDO CHE C’HO UN BUCO GROSSO DENTRO, MA ANCHE CHE IL ROCK ’N ROLL, QUALCHE AMICHETTA, IL CALCIO, QUALCHE SODDISFAZIONE SUL LAVORO, LE STRONZATE CON GLI AMICI, BEH OGNI TANTO QUESTO BUCO ME LO RIEMPIONO; CREDO CHE LA VOGLIA DI SCAPPARE DA UN PAESE CON VENTIMILA ABITANTI VUOL DIRE CHE HAI VOGLIA DI SCAPPARE DA TE STESSO E CREDO CHE DA TE NON CI SCAPPI NEANCHE SE SEI EDDY MERCHX, CREDO CHE NON è GIUSTO GIUDICARE LA VITA DEGLI ALTRI, PERCHè COMUNQUE NON PUOI SAPERE PROPRIO UN CAZZO DELLA VITA DEGLI ALTRI.”

 

August 27

IL TEMPO

 

 
 

tramonto con scritta

Lettera a ... !!!

Dite alla mia bella che l’ AMO!!!

E tu, ambasciator che consegni la missiva, porgile un fazzoletto perché si asciughi le lacrime che le rigano il volto.

A te ambasciator, che hai porto il fazzoletto, offrile la spalla, oggi non vale il distacco del “postino”, oggi la vita ha giocato e ha vinto e, come una Fenice che risorge dalle ceneri, anche la mia bella, con il mio ricordo nel cuore, dovrà rinascere.

Si mio Amor, il sangue ormai bagna la terra su cui sono steso e la vista mi si annebbia, il respiro si fa’ più rado e le forze ormai mancano quasi del tutto.

Non serbar rancore, ma solo pietà; lascia che i tuoi occhi facciano cadere sulla tua pelle di seta le perle che nascondono senza timore, senza imbarazzo, conservando le nostre immagini, perché solo così saranno eterne.

Il futuro non ci ha permesso di  avere vita, ma ci ha fatto solo sopravvivere in un gorgo di emozioni e sensazioni coinvolgenti e sconvolgenti.

Le immagini si accavallano, la vita scorre sempre più veloce e ora un’ultima lacrima bagna la guancia insanguinata e la notte, con la sua mantella, mi copre come se volesse proteggermi da un futuro fin troppo compreso.

Ecco, l’ultimo soffio di vita che involontariamente viene fuori dai polmoni lo voglio usare per dirti  … … … … …         TI AM …

 

 

uelsmann_other10

 

 

ROSSE COME IL SANGUE SONO LE PAROLE; PULSANTI COME UN CUORE INNAMORATO SONO LE SENSAZIONI CHE VOGLIONO ESPRIMERE !!!

DI UN INFINITO COLORE NERO È INVECE LO SFONDO, PROPRIO COME LA NOTTE SENZA LA MIA BELLA !!!

August 23

AMORE = GUERRA

Eccomi qui di nuovo a scrivere, dopo aver postato canzoni e leggende, tutti frutti di un periodo di riflessione e riposo.

Questo intervento è solo una sorta di resoconto dei sentimenti, delle emozioni e delle sensazioni che ho potuto assaporare in questa calda estate.

Sono qui con il mio pc, sulla panchina nel parco e dopo un periodo di valutazioni ho deciso di scrivere questo post!!!

Una lunga estate ormai volge al termine, come (finalmente!!!) anche queste vacanze.

È stata un’estate particolare perchè ho capito molte cose e conosciuto realmente molte persone che credevo di conoscere (erroneamente!!!).

Ho tagliato “i ponti” con qualcuno con cui oramai avevo solo un semplice rapporto di “ipocriti saluti” e, nella cui vita oramai, non ero altro che un peso, un ricordo che il tempo stà lentamente cancellando e in questo stralcio di Romeo e Giulietta di Shakespeare, ke tra l’altro è la frase rappresentativa del mio space, rende pienamente la nostra lontananza: “OCCHI, GUARDATELA PER L’ULTIMA VOLTA! BRACCIA, CINGETELA CON L’ULTIMO ABBRACCIO! E VOI, LABBRA, PORTE DEL RESPIRO, SIGILLATE CON UN CASTO BACIO, UN CONTRATTO SENZA DATA!!!”  Romeo e Giulietta, atto V scena III !!!

 Ormai eravamo come un’orchestra arrivata alla sua ultima canzone; non ci spettano applausi e purtroppo non ci sarà alcuna replica.

Questo concerto era un’ opera unica e l’esecuzione si barcamenava tra  eclettiche interpretazioni e stonati accordi.

Ma ora le note scritte sullo spartito sono finite, si posano gli strumenti e i maestri di musica lasciano il palco, mentre le luci si spengono e la tenebra si impossessa di tutto fino al prossimo spettacolo.

Questa sera ho fatto una cosa: sono andato a prendere una pizza per portarla a casa e mangiarla prima di uscire.

Sono andato in una pizzeria dove non andavo da tempo e, soprattutto ci andavo con una persona!!!

Ho provato una sensazione di tristezza e di insofferenza assurda entrando in quella pizzeria, nel vedere le facce di persone ke vedevo quando ci andavo insieme a lei; non vedevo l’ora ke le pizze fossero pronte per scappare via e appena preparate, sono andato in macchina e le lacrime hanno cominciato a scorrere copiose e non finivo di battere le mani sul volante per la rabbia e la tristezza.

Le lacrime colpivano il mio cuore come proiettili e non ce la facevo a smettere e non mi interessava se qualcuno mi vedeva.

Poi d’improvviso il tormento si è placato e ho messo in moto la macchina e mi sono avviato verso casa.

La fame era passata e ora le pizze sono sul mobile, intatte come appena ritirate.

Ho solo voglia di andare via adesso. Ho solo voglia di scappare da qui. Voglio stare il + lontano possibile da tutto; lontano anni luce da questi ricordi, consapevole però, ke ogni distanza non sarà mai sufficiente  a non farmi raggiungere da loro.

Purtroppo posso solo confidare nel futuro.

August 16

MARELUNA

MARELUNA

(Pino DANIELE)

 

Stanotte questa luna
C'illumina la mia vita e la tua
La casa sulla duna, lontana è la città
Il mare ci porterà via, via
Mareluna questa notte
Sarai mia ancora
Fino a che la luce arriva ed allora
La luna se ne andrà
Mareluna questo amore ci
Sconvolge ancora
Fino a che arriverà l'aurora
Ma il mare resterà
Mareluna

August 13

To the sea without her.

Seduto in riva al mare, le onde mi sfiorano i piedi.

La stesso mare che bagna lei lontano da me.

L a sera mi copre con la sua veste dai fantastici colori; una veste dai riflessi luminescenti che tendono al nero della notte.

La mente si perde guardando l’immensa distesa di mare calmo che si stende davanti ai miei okki.

La luna ormai alta nel cielo mi illumina e il tempo sembra correre all’impazzata; ma continuo a ripensare al mare: a questo mare che bagna me e lei anche a distanza di centinaia chilometri.

Le stesse onde che bagnano me, bagnano lei nello stesso istante; la stessa luna che accarezza con i suoi raggi la mia pelle, accarezza lei.

Il tempo sembra inarrestabile e, scorrendo senza ritegno alcuno mi costringe ad alzarmi dalla sabbia fredda per tornare a casa.

La luna mi accompagna nel mio percorso, così come il pensiero di lei.

La chiave gira nella serratura e rumorosamente mi lascia entrare nel mio alloggio dove, sempre in compagnia della mia mente che, “sognando”  tristemente un futuro, si distende con me nel letto per passare un’altra notte; l’ultima notte forse in compagnia del suo pensiero che spero svanisca come un onda che si infrange sulla riva. Ma rimarrà sempre il ricordo, come sempre rimarranno le onde ad infrangersi sulle scogliere. 

 

 

August 10

- LA STORIA DELLA NOTTE DI SAN LORENZO -

Le lacrime di San Lorenzo.


 

La notte di San Lorenzo è, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.

Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell’immaginario popolare l’idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita “San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”.

 

 

…(10 agosto 2003)

stelle

 
August 09

Leggende di Napoli: la notte di San Lorenzo.

Oggi, dato ehe sono qui a scrutar il cielo dal balcone di casa, seduto in modo abbastanza precario, ho voluto cercare la storia di questa "strana" notte e ora vi rendo partecipi di ciò che ho scoperto!!!

Miti, leggende e misteri si intrecciano fra loro in una città antica e “mistica” come Napoli, dove spesso il sentimento religioso è accompagnato da superstizioni che si perdono nella notte dei tempi.

Anche Napoli, come molte altre città del mondo, ha le sue figure mitiche i suoi spiriti, maligni o benigni che popolano i palazzi storici della città ma, curiosamente, alcuni sono più famosi di altri. Così come accade per le vicende umane, anche quelle soprannaturali possono essere sopravvalutate o bistrattate, a seconda della loro provenienza. Tutti conoscono la storia e “O’munaciello” o della “Bella ‘mbriana” ma pochi sanno di altri spiriti che attendono solo che la loro storia venga raccontata.

Uno di questi infesta un antico palazzone di quella che i giornali del terzo millennio usano denominare “periferia degradata di Napoli”: un palazzo di Secondigliano, al tempo dei fatti ridente comune circondato da lussureggianti campagne. Data la sua origine antichissima, infatti, anche Secondigliano ha nel tempo partorito i suoi miti e le sue credenze popolari. Alcune di origini antichissime, altre qualificabili come mere leggende metropolitane, del tutto simili a quelle che si raccontano in altri luoghi.

Una però ha come proscenio un luogo preciso: un antico palazzo del Corso Secondigliano,

Ubicato al numero civico 148. Si racconta che circa 100 or sono nel cortile del palazzo, nella sera del 9 Agosto, si tenne un fastoso banchetto per festeggiare le nozze di due giovani sposi: Milena e Cosimo. A quel tempo i matrimoni combinati non erano affatto rari e questo era uno di quelli. La povera Milena, di soli ventisette anni, non provava nulla per il suo sposo, scelto per lei dai suoi genitori ma, si racconta, fosse in realtà innamorata di un altro uomo. Quella festa poneva definitivamente fine a qualsiasi sogno d’amore. Terminato il ricevimento, i due si ritirarono nel loro modesto appartamento al terzo piano per brindare in solitudine alla nuova vita che li attendeva. Nuova vita che, per Milena, aveva tutto il sapore di una prematura morte. Giunto il movimento di adempiere ai suoi doveri coniugali, la giovane inventò una scusa e, ancora con il candido abito nuziale indosso, si recò verso l’attico dell’antico palazzo. Lì una pallida luna irradiò dei suoi raggi argentei il vestito della donna, che si accese di un candore quasi soprannaturale.

Malinconicamente, dopo un attimo di esitazione, Milena scavalco il parapetto e si gettò nel vuoto.  

Da quella notte, sostengono i vecchi del quartiere, ancora oggi ogni 10 di Agosto a mezzanotte è possibile scorgere una diafana figura aggirarsi sulla terrazza del palazzo, pervaso da un’atmosfera particolare, quasi soprannaturale. In quei momenti, la luna si colora di rosso mentre lo spettro di quella infelice si sporge e si lancia nel vuoto. Il suo etereo corpo precipita leggermente lungo la facciata del palazzo mentre il suo candido velo si gonfia, volteggia e poi si lacera impigliandosi fra le inferriate dei balconi. Un terribile e tragico tonfo squarcia il silenzio della notte, mentre urla spettrali provenienti dall’aldilà (le voci delle anime dannate, dicono i vecchi segnandosi) si levano dal cortile. La luna poi torna al suo triste biancore, illuminando per l’ultima volta il volto sfigurato della sposa. Dopo qualche secondo la figura si rialza per dirigersi lentamente verso il grande portale di legno del palazzo, sparendo nel nulla.

C’è chi è pronto a giurare che quella bianca figura che ogni 10 d’Agosto precipita dalla terrazza del palazzo al 148 di Corso Secondigliano sia proprio l’anima dannata della povera Milena che non potrà mai trovare requie a causa del suo gesto sacrilego con cui ha posto fine alla sua giovane vita.

Per altri invece, quel bagliore non è altro che una illusione ottica creata da una delle tante stelle cadenti che ogni anno solcano il cielo nella notte di San Lorenzo.

 

Stella polare

August 05

Un momento come goccia nell'oceano!

 

… lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato domenica …

… i giorni passano, trascorrono veloci le ore che li compongono, come note di una canzone.

Dita che si alternano veloci e con gesti all’apparenza inconsulti e impulsivi, ma  in realtà tecnici e appassionati.

Senti la vita che a volte accellera e a volte rallenta e tu cogli l’occasione di voltarti in dietro a scorgere i momenti trascorsi oppure concentrarsi sul futuro, commettendo il grave errore di non calcolare il presente.

Ora la vita mi stà concedendo l’amara soddisfazione di poter volgere lo sguardo  nella direzione che voglio e, fissando il presente, mi accorgo che del passato non mi è rimasto niente, se non l’acre sapore in bocca del vuoto.

Purtroppo anche il futuro, spiato con queste recondite sensazioni non appare roseo.

Mi stò cominciando a rendere conto di aver perso o lasciato scappare molto tempo  e molte occasioni e di non aver possibilità di recuperare.

I presupposti sono questi  ed io, nonostante tutto, non voglio abbattermi; slls fine sono io quello che tira sempre avanti; sono io quello con il sorriso sempre pronto e con la battuta in pole position.

Da buon napoletano non  lascio trasparire le mie ansie o la mia trastezza; indosso sempre la maschera sorridente nonostante tutto.

In fondo in fondo …

CONFIDO SEMPRE NEL FUTURO.

Ps. La vita è una cosa difficile, infatti è difficile  uscirne vivi!!!

July 13

Oro Nero

ORO NERO

(OTTO OHM)

 

 

C'è una nuova luna stasera
Con un filo di voce io cerco di cantarla
Sono io l'uomo con la valigia
Sempre pronto a partire
Sempre con la guardia alta
E scrivo a fondo per vedere, se è più profondo di questi occhi tuoi
E cercherò risposte che di certo non sapresti darmi mai

Quando ami per davvero, non ti basterà il futuro
Vuoi soltanto avere lei che vale più dell'oro nero
Vuoi svegliarti la mattina, respirare il suo cuscino
Fisso sul soffitto dire piano è tutto vero, è tutto vero...

C'è una nuova luna stasera
Con un filo di musica cerco di offuscarla
Per filtrare la luce cattiva
Liberare la mente, da ogni forma perversa
Nei piccoli progressi della casa
Scaccerò le nostalgie
Eviterò le stupide allusioni tra le nostre gelosie

Quando ami per davvero, basta poco per sognare
Ed il motorino è un razzo che da te mi fa arrivare
Vuoi svegliarti la mattina e vederla riposare
Per avere la certezza che non se ne vuole andare
Quando ami per davvero, non ti basterà il futuro
Vuoi soltanto avere lei che vale più dell'oro nero
Vuoi svegliarti la mattina, respirare il suo cuscino
Fisso sul soffitto dire piano è tutto vero, è tutto vero...

È tutto vero, quest'oro nero
È tutto vero, quest'oro nero...

July 11

i sensi e il cuore

...il treno frammenta il silenzio della sera, il vento smorza l’afa e la luce di una lampadina, relega in pochi e nascosti interstizzi il buio della notte.

Una tavola apparecchiata con un piatto e un bicchiere, un piccolo morso di pane sporco con della  cioccolata a consolar il cuore triste;

un altro giorno è passato, un’altra notte mi conduce al torpore di un’ennesima giornata, mentre la luna e le stelle mi accompagnano in questo introverso peregrinar.

Correre, fermarsi, riprendere a correre e poi l’inaspettato stop.

Le forze improvvisamente vengono a mancare e inaspettatamente mi accascio, solitario, su quel terreno che magnanimamente, come un dolce giaciglio, mi accoglie.

 

DOLCE È LA NOTTE DEI SENSI, TURPE IL RIPOSO DEL CUORE.

 

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June 17

L'autobus!!!

… eccomi alla fermata dell’autobus ad attendere la corriera, ma d’improvviso arriva e và via e io lì, fermo sulla banchina, inerme, immobile con lo sguardo che la segue mentre si perde all’orizzonte!

Così mi sembra che si stia svolgendo la mia vita, scivola via, ed io, come un viaggiator sprovvisto di biglietto, rimango a guardarla mentre attraversa il mio sguardo e si allontana senza che io riesca a salirci su!

Ho perso le forze, la vitalità, la voglia di “vivere”, sopravvivo ormai: casa, lavoro e di nuovo casa, in un ripetersi monotono, noioso, sempre uguale. Cicliche giornate alternate da sprazzi di apatia. Saltuari momenti di tranquillità e serenità che non durano più di un passeggero istante che oramai non sento appartenermi!!!

Sopravvivendo, ma confidando nel futuro!!!

June 16

Un "Nosferatu" del giorno!!!

… disteso sul letto dopo una giornata di lavoro, quando d’improvviso sento bussare alla porta della mia mente: sono i problemi che si accalcano sull’uscio e spingono per entrare!

Mi rigiro nel letto cercando di non pensarci, quando ecco che riescono a varcare il passaggio e al cospetto della ragione reclamano i loro crediti di attenzione e soluzioni!

Decido di destarmi e dirigendomi alla finestra, da dietro i vetri fisso la piazza con la strada cosparsa di pozzanghere dentro le quali si rispecchiano i lampioni!

La pioggia cade rada ma insistente e, il vetro che divide il mondo da me, si comincia ad appannare e mi costringe ad allontanarmi, torno nel mio giaciglio e ormai sfinito, mi addormento lasciando questa volta i problemi sospesi nel tempo, in una realtà che mi appartiene, ma che, come un universo parallelo, mi osserva e io osservo lui, senza mai interferire l’uno con l’altro!!!

Come un vampiro che all’alba torna nella sua tomba per attendere la “notte nuova”, così io attenderò il nuovo “soffio vitale” del giorno!!!

June 09

Jogging della mente!!!

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... un passo, due passi ... il ritmo aumenta ... tre passi, quattro passi ... il ritmo si fa’ sostenuto ...10 passi ... 15 passi ... il ritmo si stabilizza e rimane costante ... 10 minuti di allenamento quando ecco sentire sulla pelle le prime gocce di pioggia che cadono, ma la volontà di continuare è più forte della pioggia che ormai cade copiosa!!!

Ma ecco che accade una cosa strana, la pioggia ha sortito sulla mia mente uno strano effetto, uno strano risveglio, come una doccia fredda al mattino!!! Riaffiorano dei ricordi, ricordi passati da un po’, momenti che credevo di aver rimosso, seppellito per sempre, ma come fantasmi si ripresentano al cospetto della mia mente;

dark61

 ma ecco che si fanno insistenti, momenti di un’estate, di appuntamenti cercati, di passeggiate in “decappottabile” non volute, di sguardi ricambiati, momenti condivisi, leggeri tocchi scambiati di nascosto; poi la fuga, inaspettata come un temporale estivo, un messaggio di rammarico per l’improvviso partenza, la comunicazione che forse si sentirà la mancanza, ma la comprensione che la gelosia di un’altra persona era diventata insostenibile, un sentimento con cui era diventato troppo difficile convivere!!! … 20 minuti di corsa e la pioggia continua a cadere, ora più lenta, ora si fa più insistente … i riconti continuano ad accavallarsi in una concatenazione perfetta dal punto di vista logico-temporale, ricordi di un autunno condiviso, un inverno insieme in cui ci si cercava e “guai se non ci si sentiva”, scenate di strana gelosia, baci voluti ma non dati, mani che si cercano e si trovano nelle lunghe notti invernali trascorse tra i locali della movida partenopea … 30 minuti di jogging e sembra che la pioggia dia una tregua alla mia “galoppata” … ecco che insieme ai ricordi si presentano all’appello anche le sensazioni a loro collegati, il primo bacio, i profumi, la sensazione della nostra pelle che si sfiora, delle nostre labbra che con la complicità della notte si uniscono, le immagini si fanno nitide davanti agli occhi come se fossi stato uno spettatore in uno spettacolo teatrale i cui interpreti siamo io e … … 40 minuti di corsa quando ecco che un caldo sole fa’ capolino dalle nere nubi che affollavano il cielo sopra di me e subito l’aria diventa afosa e mi costringe a cercare la strada del rientro … con il sole, i ricordi, come vampiri all’alba, tornano nel loro torpore e inutili sono le forze che metto nel voler provare a continuare a ricordare, ormai li sento lontani, intangibili sensazioni passate che, per uno sconosciuto motivo, sono venute fuori, hanno fatto capolino nella mia vita … quasi un’ora di corsa ed eccomi arrivato a casa, sono bagnato come un pulcino e dai capelli scorre acqua mista a sudore che colando sul mio viso cade a terra!!! Non so se fosse stata solo acqua o forse dagli occhi involontariamente gonfi e rossi, siano cadute anche lacrime, ma la pioggia ha coperto e mescolato tutto, lasciando nella mente solo la sensazione  che tutto e niente può essere stato!!!

avatarsimonamp6

 
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