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    June 17

    L'autobus!!!

    … eccomi alla fermata dell’autobus ad attendere la corriera, ma d’improvviso arriva e và via e io lì, fermo sulla banchina, inerme, immobile con lo sguardo che la segue mentre si perde all’orizzonte!

    Così mi sembra che si stia svolgendo la mia vita, scivola via, ed io, come un viaggiator sprovvisto di biglietto, rimango a guardarla mentre attraversa il mio sguardo e si allontana senza che io riesca a salirci su!

    Ho perso le forze, la vitalità, la voglia di “vivere”, sopravvivo ormai: casa, lavoro e di nuovo casa, in un ripetersi monotono, noioso, sempre uguale. Cicliche giornate alternate da sprazzi di apatia. Saltuari momenti di tranquillità e serenità che non durano più di un passeggero istante che oramai non sento appartenermi!!!

    Sopravvivendo, ma confidando nel futuro!!!

    June 16

    Un "Nosferatu" del giorno!!!

    … disteso sul letto dopo una giornata di lavoro, quando d’improvviso sento bussare alla porta della mia mente: sono i problemi che si accalcano sull’uscio e spingono per entrare!

    Mi rigiro nel letto cercando di non pensarci, quando ecco che riescono a varcare il passaggio e al cospetto della ragione reclamano i loro crediti di attenzione e soluzioni!

    Decido di destarmi e dirigendomi alla finestra, da dietro i vetri fisso la piazza con la strada cosparsa di pozzanghere dentro le quali si rispecchiano i lampioni!

    La pioggia cade rada ma insistente e, il vetro che divide il mondo da me, si comincia ad appannare e mi costringe ad allontanarmi, torno nel mio giaciglio e ormai sfinito, mi addormento lasciando questa volta i problemi sospesi nel tempo, in una realtà che mi appartiene, ma che, come un universo parallelo, mi osserva e io osservo lui, senza mai interferire l’uno con l’altro!!!

    Come un vampiro che all’alba torna nella sua tomba per attendere la “notte nuova”, così io attenderò il nuovo “soffio vitale” del giorno!!!

    June 09

    Jogging della mente!!!

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    ... un passo, due passi ... il ritmo aumenta ... tre passi, quattro passi ... il ritmo si fa’ sostenuto ...10 passi ... 15 passi ... il ritmo si stabilizza e rimane costante ... 10 minuti di allenamento quando ecco sentire sulla pelle le prime gocce di pioggia che cadono, ma la volontà di continuare è più forte della pioggia che ormai cade copiosa!!!

    Ma ecco che accade una cosa strana, la pioggia ha sortito sulla mia mente uno strano effetto, uno strano risveglio, come una doccia fredda al mattino!!! Riaffiorano dei ricordi, ricordi passati da un po’, momenti che credevo di aver rimosso, seppellito per sempre, ma come fantasmi si ripresentano al cospetto della mia mente;

    dark61

     ma ecco che si fanno insistenti, momenti di un’estate, di appuntamenti cercati, di passeggiate in “decappottabile” non volute, di sguardi ricambiati, momenti condivisi, leggeri tocchi scambiati di nascosto; poi la fuga, inaspettata come un temporale estivo, un messaggio di rammarico per l’improvviso partenza, la comunicazione che forse si sentirà la mancanza, ma la comprensione che la gelosia di un’altra persona era diventata insostenibile, un sentimento con cui era diventato troppo difficile convivere!!! … 20 minuti di corsa e la pioggia continua a cadere, ora più lenta, ora si fa più insistente … i riconti continuano ad accavallarsi in una concatenazione perfetta dal punto di vista logico-temporale, ricordi di un autunno condiviso, un inverno insieme in cui ci si cercava e “guai se non ci si sentiva”, scenate di strana gelosia, baci voluti ma non dati, mani che si cercano e si trovano nelle lunghe notti invernali trascorse tra i locali della movida partenopea … 30 minuti di jogging e sembra che la pioggia dia una tregua alla mia “galoppata” … ecco che insieme ai ricordi si presentano all’appello anche le sensazioni a loro collegati, il primo bacio, i profumi, la sensazione della nostra pelle che si sfiora, delle nostre labbra che con la complicità della notte si uniscono, le immagini si fanno nitide davanti agli occhi come se fossi stato uno spettatore in uno spettacolo teatrale i cui interpreti siamo io e … … 40 minuti di corsa quando ecco che un caldo sole fa’ capolino dalle nere nubi che affollavano il cielo sopra di me e subito l’aria diventa afosa e mi costringe a cercare la strada del rientro … con il sole, i ricordi, come vampiri all’alba, tornano nel loro torpore e inutili sono le forze che metto nel voler provare a continuare a ricordare, ormai li sento lontani, intangibili sensazioni passate che, per uno sconosciuto motivo, sono venute fuori, hanno fatto capolino nella mia vita … quasi un’ora di corsa ed eccomi arrivato a casa, sono bagnato come un pulcino e dai capelli scorre acqua mista a sudore che colando sul mio viso cade a terra!!! Non so se fosse stata solo acqua o forse dagli occhi involontariamente gonfi e rossi, siano cadute anche lacrime, ma la pioggia ha coperto e mescolato tutto, lasciando nella mente solo la sensazione  che tutto e niente può essere stato!!!

    avatarsimonamp6

    June 07

    Noi affamati di vita come vampiri!!!

    vampiro33

    In questo turbinar perenne, ci accorgiamo che non possiamo separare il vivere dal sopravvivere, perché, come noi siamo “vampiri” e il tempo è la nostra preda da cui noi cerchiamo di ghermire anche un singolo istante in più, proprio come un vampiro cerca di mungere fino all’ultima goccia di sangue, reciprocamente il tempo è “vampiro” nei nostri confronti, perché con il passar del tempo ci toglie le forze e, più aumenta lui, più diminuisce la nostra forza vitale.

    In questo vicendevole rincorrersi, vano è l’arrivo dell’alba e insignificante è il susseguirsi della notte con il giorno perchè il tempo, come vampiro “ante litteram”, non riposa, non abbandona mai la sua vittima che ,per di più, è intrinsecamente cosciente del destino che l’attende e del ruolo di preda che è costretta a recitare.

    Quindi dobbiamo ricordare che dobbiamo interpretare il duplice ruolo di preda e carnefice e che, in questo spettacolo, non ci sono controfigure, c’è solo il nero mantello che prima o poi si calerà su di noi e solo su di noi, unici interpreti del ruolo della preda della scena finale.

    dark32 

    E solo in quel caso, come vampiri, ci rifugeremo nelle nostre tombe confidando in una nuova “notte” con la speranza che il sangue del tempo torni a scorrere nelle nostre vene!!!