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August 16

MARELUNA

MARELUNA

(Pino DANIELE)

 

Stanotte questa luna
C'illumina la mia vita e la tua
La casa sulla duna, lontana è la città
Il mare ci porterà via, via
Mareluna questa notte
Sarai mia ancora
Fino a che la luce arriva ed allora
La luna se ne andrà
Mareluna questo amore ci
Sconvolge ancora
Fino a che arriverà l'aurora
Ma il mare resterà
Mareluna

August 13

To the sea without her.

Seduto in riva al mare, le onde mi sfiorano i piedi.

La stesso mare che bagna lei lontano da me.

L a sera mi copre con la sua veste dai fantastici colori; una veste dai riflessi luminescenti che tendono al nero della notte.

La mente si perde guardando l’immensa distesa di mare calmo che si stende davanti ai miei okki.

La luna ormai alta nel cielo mi illumina e il tempo sembra correre all’impazzata; ma continuo a ripensare al mare: a questo mare che bagna me e lei anche a distanza di centinaia chilometri.

Le stesse onde che bagnano me, bagnano lei nello stesso istante; la stessa luna che accarezza con i suoi raggi la mia pelle, accarezza lei.

Il tempo sembra inarrestabile e, scorrendo senza ritegno alcuno mi costringe ad alzarmi dalla sabbia fredda per tornare a casa.

La luna mi accompagna nel mio percorso, così come il pensiero di lei.

La chiave gira nella serratura e rumorosamente mi lascia entrare nel mio alloggio dove, sempre in compagnia della mia mente che, “sognando”  tristemente un futuro, si distende con me nel letto per passare un’altra notte; l’ultima notte forse in compagnia del suo pensiero che spero svanisca come un onda che si infrange sulla riva. Ma rimarrà sempre il ricordo, come sempre rimarranno le onde ad infrangersi sulle scogliere. 

 

 

August 10

- LA STORIA DELLA NOTTE DI SAN LORENZO -

Le lacrime di San Lorenzo.


 

La notte di San Lorenzo è, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…”, e si aspetta l’evento desiderato durante l’anno.

Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell’immaginario popolare l’idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita “San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”.

 

 

…(10 agosto 2003)

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August 09

Leggende di Napoli: la notte di San Lorenzo.

Oggi, dato ehe sono qui a scrutar il cielo dal balcone di casa, seduto in modo abbastanza precario, ho voluto cercare la storia di questa "strana" notte e ora vi rendo partecipi di ciò che ho scoperto!!!

Miti, leggende e misteri si intrecciano fra loro in una città antica e “mistica” come Napoli, dove spesso il sentimento religioso è accompagnato da superstizioni che si perdono nella notte dei tempi.

Anche Napoli, come molte altre città del mondo, ha le sue figure mitiche i suoi spiriti, maligni o benigni che popolano i palazzi storici della città ma, curiosamente, alcuni sono più famosi di altri. Così come accade per le vicende umane, anche quelle soprannaturali possono essere sopravvalutate o bistrattate, a seconda della loro provenienza. Tutti conoscono la storia e “O’munaciello” o della “Bella ‘mbriana” ma pochi sanno di altri spiriti che attendono solo che la loro storia venga raccontata.

Uno di questi infesta un antico palazzone di quella che i giornali del terzo millennio usano denominare “periferia degradata di Napoli”: un palazzo di Secondigliano, al tempo dei fatti ridente comune circondato da lussureggianti campagne. Data la sua origine antichissima, infatti, anche Secondigliano ha nel tempo partorito i suoi miti e le sue credenze popolari. Alcune di origini antichissime, altre qualificabili come mere leggende metropolitane, del tutto simili a quelle che si raccontano in altri luoghi.

Una però ha come proscenio un luogo preciso: un antico palazzo del Corso Secondigliano,

Ubicato al numero civico 148. Si racconta che circa 100 or sono nel cortile del palazzo, nella sera del 9 Agosto, si tenne un fastoso banchetto per festeggiare le nozze di due giovani sposi: Milena e Cosimo. A quel tempo i matrimoni combinati non erano affatto rari e questo era uno di quelli. La povera Milena, di soli ventisette anni, non provava nulla per il suo sposo, scelto per lei dai suoi genitori ma, si racconta, fosse in realtà innamorata di un altro uomo. Quella festa poneva definitivamente fine a qualsiasi sogno d’amore. Terminato il ricevimento, i due si ritirarono nel loro modesto appartamento al terzo piano per brindare in solitudine alla nuova vita che li attendeva. Nuova vita che, per Milena, aveva tutto il sapore di una prematura morte. Giunto il movimento di adempiere ai suoi doveri coniugali, la giovane inventò una scusa e, ancora con il candido abito nuziale indosso, si recò verso l’attico dell’antico palazzo. Lì una pallida luna irradiò dei suoi raggi argentei il vestito della donna, che si accese di un candore quasi soprannaturale.

Malinconicamente, dopo un attimo di esitazione, Milena scavalco il parapetto e si gettò nel vuoto.  

Da quella notte, sostengono i vecchi del quartiere, ancora oggi ogni 10 di Agosto a mezzanotte è possibile scorgere una diafana figura aggirarsi sulla terrazza del palazzo, pervaso da un’atmosfera particolare, quasi soprannaturale. In quei momenti, la luna si colora di rosso mentre lo spettro di quella infelice si sporge e si lancia nel vuoto. Il suo etereo corpo precipita leggermente lungo la facciata del palazzo mentre il suo candido velo si gonfia, volteggia e poi si lacera impigliandosi fra le inferriate dei balconi. Un terribile e tragico tonfo squarcia il silenzio della notte, mentre urla spettrali provenienti dall’aldilà (le voci delle anime dannate, dicono i vecchi segnandosi) si levano dal cortile. La luna poi torna al suo triste biancore, illuminando per l’ultima volta il volto sfigurato della sposa. Dopo qualche secondo la figura si rialza per dirigersi lentamente verso il grande portale di legno del palazzo, sparendo nel nulla.

C’è chi è pronto a giurare che quella bianca figura che ogni 10 d’Agosto precipita dalla terrazza del palazzo al 148 di Corso Secondigliano sia proprio l’anima dannata della povera Milena che non potrà mai trovare requie a causa del suo gesto sacrilego con cui ha posto fine alla sua giovane vita.

Per altri invece, quel bagliore non è altro che una illusione ottica creata da una delle tante stelle cadenti che ogni anno solcano il cielo nella notte di San Lorenzo.

 

Stella polare

August 05

Un momento come goccia nell'oceano!

 

… lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì sabato domenica …

… i giorni passano, trascorrono veloci le ore che li compongono, come note di una canzone.

Dita che si alternano veloci e con gesti all’apparenza inconsulti e impulsivi, ma  in realtà tecnici e appassionati.

Senti la vita che a volte accellera e a volte rallenta e tu cogli l’occasione di voltarti in dietro a scorgere i momenti trascorsi oppure concentrarsi sul futuro, commettendo il grave errore di non calcolare il presente.

Ora la vita mi stà concedendo l’amara soddisfazione di poter volgere lo sguardo  nella direzione che voglio e, fissando il presente, mi accorgo che del passato non mi è rimasto niente, se non l’acre sapore in bocca del vuoto.

Purtroppo anche il futuro, spiato con queste recondite sensazioni non appare roseo.

Mi stò cominciando a rendere conto di aver perso o lasciato scappare molto tempo  e molte occasioni e di non aver possibilità di recuperare.

I presupposti sono questi  ed io, nonostante tutto, non voglio abbattermi; slls fine sono io quello che tira sempre avanti; sono io quello con il sorriso sempre pronto e con la battuta in pole position.

Da buon napoletano non  lascio trasparire le mie ansie o la mia trastezza; indosso sempre la maschera sorridente nonostante tutto.

In fondo in fondo …

CONFIDO SEMPRE NEL FUTURO.

Ps. La vita è una cosa difficile, infatti è difficile  uscirne vivi!!!

July 13

Oro Nero

ORO NERO

(OTTO OHM)

 

 

C'è una nuova luna stasera
Con un filo di voce io cerco di cantarla
Sono io l'uomo con la valigia
Sempre pronto a partire
Sempre con la guardia alta
E scrivo a fondo per vedere, se è più profondo di questi occhi tuoi
E cercherò risposte che di certo non sapresti darmi mai

Quando ami per davvero, non ti basterà il futuro
Vuoi soltanto avere lei che vale più dell'oro nero
Vuoi svegliarti la mattina, respirare il suo cuscino
Fisso sul soffitto dire piano è tutto vero, è tutto vero...

C'è una nuova luna stasera
Con un filo di musica cerco di offuscarla
Per filtrare la luce cattiva
Liberare la mente, da ogni forma perversa
Nei piccoli progressi della casa
Scaccerò le nostalgie
Eviterò le stupide allusioni tra le nostre gelosie

Quando ami per davvero, basta poco per sognare
Ed il motorino è un razzo che da te mi fa arrivare
Vuoi svegliarti la mattina e vederla riposare
Per avere la certezza che non se ne vuole andare
Quando ami per davvero, non ti basterà il futuro
Vuoi soltanto avere lei che vale più dell'oro nero
Vuoi svegliarti la mattina, respirare il suo cuscino
Fisso sul soffitto dire piano è tutto vero, è tutto vero...

È tutto vero, quest'oro nero
È tutto vero, quest'oro nero...

July 11

i sensi e il cuore

...il treno frammenta il silenzio della sera, il vento smorza l’afa e la luce di una lampadina, relega in pochi e nascosti interstizzi il buio della notte.

Una tavola apparecchiata con un piatto e un bicchiere, un piccolo morso di pane sporco con della  cioccolata a consolar il cuore triste;

un altro giorno è passato, un’altra notte mi conduce al torpore di un’ennesima giornata, mentre la luna e le stelle mi accompagnano in questo introverso peregrinar.

Correre, fermarsi, riprendere a correre e poi l’inaspettato stop.

Le forze improvvisamente vengono a mancare e inaspettatamente mi accascio, solitario, su quel terreno che magnanimamente, come un dolce giaciglio, mi accoglie.

 

DOLCE È LA NOTTE DEI SENSI, TURPE IL RIPOSO DEL CUORE.

 

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June 17

L'autobus!!!

… eccomi alla fermata dell’autobus ad attendere la corriera, ma d’improvviso arriva e và via e io lì, fermo sulla banchina, inerme, immobile con lo sguardo che la segue mentre si perde all’orizzonte!

Così mi sembra che si stia svolgendo la mia vita, scivola via, ed io, come un viaggiator sprovvisto di biglietto, rimango a guardarla mentre attraversa il mio sguardo e si allontana senza che io riesca a salirci su!

Ho perso le forze, la vitalità, la voglia di “vivere”, sopravvivo ormai: casa, lavoro e di nuovo casa, in un ripetersi monotono, noioso, sempre uguale. Cicliche giornate alternate da sprazzi di apatia. Saltuari momenti di tranquillità e serenità che non durano più di un passeggero istante che oramai non sento appartenermi!!!

Sopravvivendo, ma confidando nel futuro!!!

June 16

Un "Nosferatu" del giorno!!!

… disteso sul letto dopo una giornata di lavoro, quando d’improvviso sento bussare alla porta della mia mente: sono i problemi che si accalcano sull’uscio e spingono per entrare!

Mi rigiro nel letto cercando di non pensarci, quando ecco che riescono a varcare il passaggio e al cospetto della ragione reclamano i loro crediti di attenzione e soluzioni!

Decido di destarmi e dirigendomi alla finestra, da dietro i vetri fisso la piazza con la strada cosparsa di pozzanghere dentro le quali si rispecchiano i lampioni!

La pioggia cade rada ma insistente e, il vetro che divide il mondo da me, si comincia ad appannare e mi costringe ad allontanarmi, torno nel mio giaciglio e ormai sfinito, mi addormento lasciando questa volta i problemi sospesi nel tempo, in una realtà che mi appartiene, ma che, come un universo parallelo, mi osserva e io osservo lui, senza mai interferire l’uno con l’altro!!!

Come un vampiro che all’alba torna nella sua tomba per attendere la “notte nuova”, così io attenderò il nuovo “soffio vitale” del giorno!!!

June 09

Jogging della mente!!!

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... un passo, due passi ... il ritmo aumenta ... tre passi, quattro passi ... il ritmo si fa’ sostenuto ...10 passi ... 15 passi ... il ritmo si stabilizza e rimane costante ... 10 minuti di allenamento quando ecco sentire sulla pelle le prime gocce di pioggia che cadono, ma la volontà di continuare è più forte della pioggia che ormai cade copiosa!!!

Ma ecco che accade una cosa strana, la pioggia ha sortito sulla mia mente uno strano effetto, uno strano risveglio, come una doccia fredda al mattino!!! Riaffiorano dei ricordi, ricordi passati da un po’, momenti che credevo di aver rimosso, seppellito per sempre, ma come fantasmi si ripresentano al cospetto della mia mente;

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 ma ecco che si fanno insistenti, momenti di un’estate, di appuntamenti cercati, di passeggiate in “decappottabile” non volute, di sguardi ricambiati, momenti condivisi, leggeri tocchi scambiati di nascosto; poi la fuga, inaspettata come un temporale estivo, un messaggio di rammarico per l’improvviso partenza, la comunicazione che forse si sentirà la mancanza, ma la comprensione che la gelosia di un’altra persona era diventata insostenibile, un sentimento con cui era diventato troppo difficile convivere!!! … 20 minuti di corsa e la pioggia continua a cadere, ora più lenta, ora si fa più insistente … i riconti continuano ad accavallarsi in una concatenazione perfetta dal punto di vista logico-temporale, ricordi di un autunno condiviso, un inverno insieme in cui ci si cercava e “guai se non ci si sentiva”, scenate di strana gelosia, baci voluti ma non dati, mani che si cercano e si trovano nelle lunghe notti invernali trascorse tra i locali della movida partenopea … 30 minuti di jogging e sembra che la pioggia dia una tregua alla mia “galoppata” … ecco che insieme ai ricordi si presentano all’appello anche le sensazioni a loro collegati, il primo bacio, i profumi, la sensazione della nostra pelle che si sfiora, delle nostre labbra che con la complicità della notte si uniscono, le immagini si fanno nitide davanti agli occhi come se fossi stato uno spettatore in uno spettacolo teatrale i cui interpreti siamo io e … … 40 minuti di corsa quando ecco che un caldo sole fa’ capolino dalle nere nubi che affollavano il cielo sopra di me e subito l’aria diventa afosa e mi costringe a cercare la strada del rientro … con il sole, i ricordi, come vampiri all’alba, tornano nel loro torpore e inutili sono le forze che metto nel voler provare a continuare a ricordare, ormai li sento lontani, intangibili sensazioni passate che, per uno sconosciuto motivo, sono venute fuori, hanno fatto capolino nella mia vita … quasi un’ora di corsa ed eccomi arrivato a casa, sono bagnato come un pulcino e dai capelli scorre acqua mista a sudore che colando sul mio viso cade a terra!!! Non so se fosse stata solo acqua o forse dagli occhi involontariamente gonfi e rossi, siano cadute anche lacrime, ma la pioggia ha coperto e mescolato tutto, lasciando nella mente solo la sensazione  che tutto e niente può essere stato!!!

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June 07

Noi affamati di vita come vampiri!!!

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In questo turbinar perenne, ci accorgiamo che non possiamo separare il vivere dal sopravvivere, perché, come noi siamo “vampiri” e il tempo è la nostra preda da cui noi cerchiamo di ghermire anche un singolo istante in più, proprio come un vampiro cerca di mungere fino all’ultima goccia di sangue, reciprocamente il tempo è “vampiro” nei nostri confronti, perché con il passar del tempo ci toglie le forze e, più aumenta lui, più diminuisce la nostra forza vitale.

In questo vicendevole rincorrersi, vano è l’arrivo dell’alba e insignificante è il susseguirsi della notte con il giorno perchè il tempo, come vampiro “ante litteram”, non riposa, non abbandona mai la sua vittima che ,per di più, è intrinsecamente cosciente del destino che l’attende e del ruolo di preda che è costretta a recitare.

Quindi dobbiamo ricordare che dobbiamo interpretare il duplice ruolo di preda e carnefice e che, in questo spettacolo, non ci sono controfigure, c’è solo il nero mantello che prima o poi si calerà su di noi e solo su di noi, unici interpreti del ruolo della preda della scena finale.

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E solo in quel caso, come vampiri, ci rifugeremo nelle nostre tombe confidando in una nuova “notte” con la speranza che il sangue del tempo torni a scorrere nelle nostre vene!!!

May 19

....dietro un vetro!!!

….. appoggiato allo stipite della finestra, vedo la pioggia cadere copiosa; il ticchettio delle gocce che bagnano la strada compre il rumore della tv che gracchia alle mie spalle.Heart

Ma ecco che si fa più insistente e mi comincia a bagnare i piedi; chiudo la finestra e mi sistemo dietro il vetro continuando a guardare l’orizzonte coperto dalle nuvole che, con l’incombenza delle tenebre, sembrano ancora più cupe e minacciose!

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La tv continua a emettere suoni che non riesco ad ascoltare e ad interpretare.

Ed ecco i ricordi che tra “spintoni” nella mente si fanno largo, si insinuano nonostante la voglia di sopprimerli.

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Ma ecco, il telefono squilla e mi riporta alla realtà e mi distoglie con un certo sollievo da queste reminescenze agonizzanti nel mio intimo.

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Mai più agognato è stato lo squillar del telefonino.

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Mai più d’ora ho confidato nel futuro !!!

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May 07

..... di sera.

 
 
czSHaZvXyNHy  ….. i rintocchi della campana che scandisce il trascorrer del tempo e le voci dei ragazzi che giocano in una villa adiacente tagliano il lieve calore di una sera di maggio.

  y1pCYvnwII2V6enbBe_UKowX9XxqdSYxoJrZDrMO9zNOrXMbucPf3xqjK_HQVFg7DwpIG9R9eerw2U ….. le luci brillano nella notte e l’aria accarezza il viso.

y1prJU3oZU2MZqDXRw6NX1_vzrS1NJ585SorynmfjI67svYg2FzevHAQ-Sy4BJjTMycAGoVhDIg6ps ….. lo sguardo si perde nell’orizzonte nascosto dal tabarro della notte.

 

gli amanti ….. la mente si rilassa e si lascia sopraffare dai ricordi.

 

689167_994 ….. ora le gambe sono ferme, i piedi non si rincorrono più.

 

 y1pqp-6Sk7zSYuNdHuAXRzUF1GbPSXxfkPL80NemJqwM-tii1shNBlyu2e97HKo2HsR5dloKFbfR5zh8zbKR49Q4A….. tutto sembra rallentare, quasi fermarsi.

Heart….. anche le parole che venivano generate copiose dalla mente, ora vengono centellinate.

 

 

….. MUTEVOLEZZA DEL TEMPO …..

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April 27

...elucubrazione sul trascorrere del tempo!!!

 

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Correre, correre sempre per poi scoprirsi vecchi e, appoggiati ad un bastone, ci rendiamo conto che altro non stiamo facendo se non attendere la “vecchia signora” che ci venga a trovare!!!

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Eccoci qui, seduti sul divano con la luce che con fatica illumina la stanza e una tv su cui scorrono immagini; suoni che penetrano le membra, ma che non lasciano altro se non un brusio ridondante che non riesce a coprire i pensieri!!!

Pensieri che si affollano!!!

Opportunità perse e poche altre colte al volo!!!  

Amori vissuti, sentimenti condivisi, lacrime balzate giù dal viso per gioia o per dolore e partecipate con l’altra persona!!!

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Ricordi che riemergono dal passato, che si affacciano con la loro “coda” di tristezza!!!

La notte avanza silenziosa e copre tutto con il suo soprabito di tenebra!!!

Così come il torpore riesce ad avviluppare la mente fino a farle perdere i sensi, in modo da velare con l’oblio i concetti!!!

Ora anche le immagini e i suoni provenienti della tv si allontanano, si fanno più confusi, più sconnessi!!!

Non resta che abbandonarsi all’inconscio e sperare nell’ inconsistente futuro!!!

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April 09

La Clessidra

 

 

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La vita scorre tra le dita come sabbia in una clessidra.

Non si può fermare la sua corsa, né si può tornare indietro o semplicemente rallentarla;

si può semplicemente lasciarsi vivere e provare a sopravvivere.

Anche l’animo oramai stremato dalle prove della quotidianità, tenta di trovare le forze per andare avanti.

Le giornate scorrono, le distanze si accrescono, le emozioni dilatano la mente e il cuore sotterra ricordi, come le tenebre accompagnano la luce del giorno al proprio sepolcro.

Ora bisogna provare a ridestarsi dal torpore delle reminiscenze,

indossare i vestiti buoni della domenica,

pulire le scarpe impolverate dal tempo,

sistemare i capelli spettinati dal coma dell’Amore e ricominciare a camminare per recuperare il tempo perduto in attesa del passato.

La pioggia cade copiosa e ticchettando, bagna i vetri della finestra;

la luce della lampada proietta ombre e giochi di luce sul muro,

creando fantastici alter-ego inconsistenti.

Chimerici pensieri d’ infinito.

Utopistici sogni “no border”!!!

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April 03

Stanchezza

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Il sonno si affaccia alle membra stanche e, come le tenebre con il trascorrere del giorno prendono possesso della vita, così la lucidità sarà ghermita dalla debolezza;

il tempo corre, scopre e ricopre il destino che in un fugace sguardo può sembrar nient’altro che un fatua illusione;

bisogna sempre ricordare di non sognare ad occhi aperti, perché ci si potrebbe svegliare in un incubo.